LE PRIME CUPOLE IN CEMENTO ARMATO SOTTILE

Autore: C.Greco
Pubblicazione: Lo specchio del cielo. Storia e costruzione delle cupole dal Pantheon al '900, pp.293/301
Editore: Electa ed.
Data: Milano, 1997

L’invenzione del cemento armato ha introdotto nella storia delle coperture a cupola un fatto innovativo determinante. La possibilità di utilizzare un materiale fluido che, assunta la forma voluta, si solidifica divenendo monolitico e resistente, ha fatto superare definitivamente i problemi relativi alla costruzione per elementi, in particolare quelli riguardanti le malte e i giunti. Tali problematiche erano state alla base dell’evoluzione costruttiva e formale nella storia di queste coperture ed è evidente quindi come la malleabilità e la monoliticità del cemento armato abbiano aperto prospettive del tutto nuove e inesplorate. In realtà, nella fase iniziale, l’utilizzazione del cemento armato e stata incerta e complessa e nella maggior parte dei casi non furono sfruttate appieno proprio le sue qualità innovative. Tra i sistemi che gradualmente si presentarono sul mercato quello a maggior diffusione divenne il sistema Hennebique, che in realtà riproponeva, seppur con nuove caratteristiche e migliori prestazioni, un assemblaggio di elementi (le travi, i pilastri).